01/09/2016 4.00

Melzer non molla, Arnaboldi ko

Serviva l’Andrea Arnaboldi delle migliori occasioni per impensierire un Gerald Melzer in fiducia. E così è stato. Ma la partita quasi perfetta del canturino, giocata davanti al pubblico di casa del Challenger di Como, non è bastata a fermare la corsa della testa di serie numero 1 del torneo. Pochi rimpianti per il mancino di casa. Il piano tattico studiato con il coach Fabrizio Albani è stato seguito alla perfezione: cambi di ritmo continui e non più di due back di rovescio a scambio per non concedere troppo campo all’avversario. Arnaboldi ha spesso comandato anche il gioco, disputando un primo set perfetto (6-3) e lasciando il secondo con identico punteggio ma solo per un break beffardo, maturato per un nastro che ha lasciato passare la palla di Melzer catturando subito dopo quella dell’azzurro.

Il terzo set è stato poi una battaglia giocata punto a punto, con Arnaboldi più volte a due palle dalla partita senza tuttavia avere mai a disposizione un match point. L’austriaco dal canto suo è stato un leone e seppur di fronte ad un avversario in giornata (al termine Melzer ha tenuto a fare i complimenti ad Arnaboldi) non ha mollato un quindici, aggrappandosi spesso alla prima di servizio (molti punti diretti con una percentuale che ha sfiorato anche il 78%) e trascinando la partita alla roulette del tie break. E qui la zampata è stata proprio del favorito della vigilia, che ha chiuso 7-5 recuperando bene una smorzata dell’italiano.
 
Alla fine applausi convinti per tutti, vinti e vincitori, con Melzer in mezzo al campo a salutare il pubblico. A salvare la pattuglia italiana al Challenger di Como è stato Marco Cecchinato che in serata, come ultimo incontro della giornata, ha battuto la rivelazione del torneo, lo svedese 17enne Mikael Ymer (fratellino del più noto Elias) partito dalle qualificazioni. Il siciliano nella seconda partita ha dovuto annullare due set point prima di imposti per 7-1 al tie break.

In mattinata il derby argentino era andato a sorpresa a Andrea Collarini (6-2 6-2 a Trungelliti), giocatore che a livello giovanile prometteva molto (finalista al Roland Garros Junior) ma che è poi stato fermato da una serie infinita di infortuni (e due interventi chirurgici) che l’hanno tenuto lontano dai campi per quasi due anni. Ora il tennista che ha triplo passaporto (americano, argentino e italiano, in quanto i suoi bisnonni sono del Belpaese) ci riprova partendo dai quarti di finale di Como, miglior risultato in stagione.