30/08/2016 4.00

A Como brilla la stella di Rublev. Cadono subito sei italiani

Il Challenger di Como rimane una montagna difficile da scalare per gli italiani. Anche l’edizione 2016 non ha fatto eccezione, almeno fino ad ora. Dei nove azzurri in tabellone, solo due hanno superato il primo turno e uno di questi grazie ad un derby. Di Stefano Napolitano e Gianluca Mager avevamo già detto ieri, mentre oggi si sono aggiunti altri 5 ko in match che tuttavia erano contro pronostico. 

Lorenzo Sonego si è arreso alla testa di serie numero 1 Gerald Melzer (88° dell’Atp), Andrea Vavassori (qualificato) all’egiziano Mohamed Safwat, Andrea Pellegrino a Filip Krajinovic (serbo) e Gianluigi Quinzi all’argentino Marco Trungelliti, testa di serie numero 5, al termine di un match lottato e chiuso 6-4 al terzo. L’ultima sconfitta azzurra è giunta dal derby, quello tra Marco Cecchinato e Filippo Volandri. Davanti ad un buon pubblico, Cecchinato si è imposto al terzo set con il punteggio di 6-2 6-7 6-3.
 
In corsa, per la gioia del pubblico di casa, è rimasto anche il canturino Andrea Arnaboldi che ha vinto in due set una partita non facile contro l’argentino Pedro Cachin. Ora però per il mancino brianzolo c’è la testa di serie numero 1 Melzer. Tra gli altri match giocati spicca la vittoria del 20enne russo Andrey Rublev che in rimonta per 2-6 6-3 6-3 ha eliminato dal tabellone la testa di serie numero 4, lo slovacco Andrej Martin. Mentre è caduto all’esordio il secondo favorito della vigilia, Roberto Carballes Baena, ko per 7-5 7-6 con il rumeno Adrian Ungur. 

Qualche problema anche per Leonardo Mayer, fresco vincitore a Manerbio, che con il portoghese Sousa si è complicato la vita nel secondo set (dove conduceva 5-3) prima di chiudere 7-6 al tie break. Vittoria mai in discussione invece per Alberto Montanes, testa di serie numero 7.